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MIA MARTINI. L’ultima occasione per vivere.
A cura di Menico Caroli e Guido harari
Tea Libri
In libreria dal 15 ottobre 2009

Il mondo della musica è una trincea crudele e scialba, un lungo
corridoio di plastica dove ladri e magnaccia girano liberi, e brave
persone mentono come cani”, ha scritto Hunter S. Thompson. Mia Martini
l’ha vissuto meglio di chiunque altro: solitudini feroci e trionfi
mozzafiato, esilio metafisico e ancora nuove e più ardite risalite,
fino al silenzio dell’anima.

L’ultima occasione per vivere è il grido di vita dell’unica,
indimenticata “Lady Soul” della musica italiana: Mia Martini, per gli
amici e i fans più semplicemente Mimì. Alla vigilia del quindicesimo
anniversario della sua scomparsa, per la prima volta questo libro
compone il ritratto di una personalità appassionata e controversa, di
un’artista ingiustamente bollata come “ingovernabile”, di una voce da
leggenda senza eguali nella musica italiana.

Menico Caroli, artefice di una fortunata serie di CD e DVD su Mimì
colmi di inediti, e il fotografo Guido Harari, che di lei fu amico e
collaboratore, nonché autore di alcune fra le sue copertine più
fortunate, hanno costruito un avvincente racconto per parole e
immagini, arricchito dalla viva voce di Mimì e da numerose
testimonianze di amici, collaboratori, musicisti e familiari.

Il tutto è reso unico e prezioso da un monumentale apparato
iconografico che presenta per la prima volta oltre cinquecento
illustrazioni in gran parte inedite, tra appunti personali,
manoscritti di canzoni, fotografie (compresi i provini delle photo
sessions più storiche), ritagli di giornali, rare edizioni
discografiche e memorabilia.

Mimì viene raccontata da Caroli e Harari con un lavoro unico di
“archeologia del rispetto” che trasporta, come mai prima d’ora, nel
cuore della storia più vera di Mimì. Un turbinio irripetibile che
prende le mosse dagli inizi difficili nei primi anni Sessanta dello
yè-yè col nome di Mimì Bertè, segnati dal rapporto complesso e
affascinante con il padre Giuseppe, fino all’esperienza traumatica
della droga e del carcere, alla riscoperta di Dio, ai primi trionfi
discografici ("Piccolo uomo", "Donna sola", "Inno", "Minuetto"), alla
stupida superstizione che ne marchia a fuoco la vita e il destino,
all’amore-competizione con la sorella Loredana, fino all’ascesa come
stella e icona della canzone italiana. Poi l’ansia bruciante di
voltare le spalle a un mondo fatuo e inconsistente al quale, a soli
vent’anni, sente di non appartenere, e al successo, quello vero,
trovato proprio quando lei non lo cerca più, che l’ha catapultata
dall’underground romano sui palcoscenici di mezzo mondo. Sono i
“diamanti e stelle” ai quali dà un calcio, tutt’altro che simbolico,
nell’immagine di una delle sue copertine più rappresentative, quella
del disco "Danza". Poi il buio, la rinascita e ancora buio, più fitto,
finale.

La ricordano in questo libro, tra gli altri, il padre Giuseppe e la
sorella Loredana, Biagio Antonacci, Giorgio Armani, Charles Aznavour,
Claudio Baglioni, Pippo Baudo, Red Canzian, Caterina Caselli, Lucio
Dalla, Fabrizio De André, Maurizio Fabrizio, Ivano Fossati, Roberto
Galanti, Dori Ghezzi, Enzo Gragnaniello, Bruno Lauzi, Domenico
Modugno, Roberto Murolo, Maurizio Piccoli, Carlo Alberto Rossi, Vasco
Rossi, Enrico Ruggeri, Shel Shapiro, Silvia Tortora e Ornella Vanoni.



NOTE BIOGRAFICHE DEGLI AUTORI

GUIDO HARARI (1952) è uno dei più affermati fotografi italiani. Ha collaborato
con Mia Martini per quasi l’intero arco della sua carriera,
realizzando le copertine di nove suoi dischi, da "Miei compagni di
viaggio" fino all’ultimo album "La musica che mi gira intorno".
E’ stato per vent’anni uno dei fotografi personali di Fabrizio De
André ed è tra i curatori della grande mostra a lui dedicata da
Palazzo Ducale, a Genova.
Ha firmato numerose copertine di dischi per, tra gli altri, Claudio
Baglioni, Paolo Conte, Pino Daniele, Gianna Nannini, Luciano
Pavarotti, PFM, Vasco Rossi, Bob Dylan, Paul McCartney, Lou Reed,
Frank Zappa.
Fra i suoi ultimi libri illustrati "The Beat Goes On" (con Fernanda
Pivano, Mondadori, 2004), "Vasco!" (Edel, 2006), "Fabrizio De André.
Una goccia di splendore" (Rizzoli, 2007) e "Fabrizio De André & PFM.
Evaporati
in una nuvola rock" (con Franz Di Cioccio, Chiarelettere, 2008).

MENICO CAROLI (1972) negli ultimi dieci anni ha curato numerosi lavori
su Mia Martini. Tra libri, dischi e trasmissioni televisive, si
ricordano il fortunatissimo "Canzoni segrete" del 2003 (con Maria
Brindisi) e il DVD "Liberamente Mia", vera e propria biografia per
immagini, arrivato nel 2007 ai vertici delle classifiche di vendita.
Tra i libri da lui pubblicati "Mia Martini. Il mio canto universale"
(Tarab, 1999) e "Proibitissimo! Censori e censurati della
Radiotelevisione italiana" (Garzanti, 2003).

 

 

Sabato 20 Settembre 2008
ore 21.00

SALOTTO LETTERARIO
di Torino - Via Sansovino 243/55,

Concerto-Tributo a MIA MARTINI "Spaccami il Cuore" con la partecipazione di: Karen Jones, Alessandro Wagner, Samantha, Band "NessunDove". Per ulteriori informazioni visitare il sito Il salotto letterario


Venerdì 5 Settembre 2008

ore 21.00

SALOTTO LETTERARIO
di Torino - Via Sansovino 243/55,

Vernissage d'inaugurazione Mostra Fotografica "SETTEMBRE CON MIMI' ", con le più belle foto di Mia Martini scattate dal suo carissimo amico Giorgio Nobis, in esposizione sino al 30 settembre 2008. Per ulteriori informazioni visitare il sito Il salotto letterario

 
 
 

L'autore, Giorgio Nobis



La presentazione

 

Recensione del racconto "La mia Mimì" di Giorgio Nobis
di Laura Scaramozzino

Il lungo racconto di Giorgio Nobis, intitolato la "mia Mimì", si presenta non soltanto come un' attenta testimonianza di chi ha conosciuto in veste di ammiratore, e non soltanto, una artista dalla forte intensità emotiva quale fu l'originale ed appassionata interprete Mia Martini, ma soprattutto in quanto volontà di condivisione profonda di un sentimento autentico, puro e immediato sia nella sua genesi, sia nel suo costante sviluppo. Il lavoro di Nobis offre, inoltre, un'interessante suddivisione che evidenzia il talento indiscusso dell'autore per la fotografia. La seconda parte del volume, infatti, è composta da un corpus di ritratti della cantante calabrese scattati negli istanti che precedono, accompagnano, o succedono l' evento essenziale e catartico del concerto dal vivo. Si costituisce, in tal modo, una fondamentale simmetria tra la traccia scritta che racchiude pur sempre il momento imprescindibile della riflessione, e la capacità evocativa dell' immagine unica custode possibile dell'effimero eternizzato. Ogni cosa ebbe inizio a partire dall' ascolto, l’ ascolto di una voce che acquisì da subito il carattere della rivelazione, della scoperta. La voce di Mia Martini assume per l'autore l'aspetto ineludibile di un factum e ci riporta al mistero della totalità e dell'arte, laddove essa si pone come il particolare attraverso il quale sia possibile cogliere l'universale. L' arte è la conciliazione degli opposti, l’appollineo e il dionisiaco, 1'armonia e la lacerazione, contraddizione apparente, ma in realtà, unica pacificazione possibile. La musica, nel suo fluire immediato, appare una forma espressiva d’eccellenza nella sua capacità di costituire una fuga dal quotidiano e della sua schematicità rituale. Il processo di immedesimazione che avviene tra l'autore e l’artista è il superamento costante di ogni confine fisico. La voce della Martini offre un'aderenza assoluta alle emozioni del fruitore ed in tal modo viene realizzato l'azzeramento della distanza tra l'emittente e il destinatario. Ciò che resta è lo scorrere puro del gettito emozionale. Giorgio, attraverso la voce della cantante, scopre la nuda bellezza del mondo, nel suo essere perennemente in bilico tra l'ebbrezza e la disperazione e ne coglie così la vertigine e l'essenza. L'emozione è questo, la scoperta della vita, della sua autenticità in cui nulla è solo ciò che appare ma una sovrapposizione di velature che celano policromie infinite. Nobis delinea l'umanità della Martini portando l'attenzione dei lettore sul sentimento di prossimità che si stabilisce tra l’artista e i suoi ammiratori di modo che ogni performance appaia come un dono assoluto di sé agli astanti. La reciprocità diventa un momento necessario poiché solo nello scambio comunicativo entrambe le pani trovano la piena comprensione di sé. Solo nell'atto del riconoscimento operato dall'artista riposa il segreto dell'empatia, del sincronismo emotivo che rende ogni espressione individuale l'eco di un'esperienza collettiva, universale.

 

 

 

Venerdì 16 Maggio
ore 20.30

SALOTTO LETTERARIO
di Torino - Via Sansovino 243/55,

Si terrà la presentazione del libro La Mia Mimì, il mio viaggio con Mia Martini scritto da Giorgio Nobis (in foto con Mia Martini). L'ingresso alla presentazione è gratuita. Per ulteriori informazionivisitare il sito Il salotto letterario


SALOTTO LETTERARIO DI TORINO
Programma della serata di Venerdi 16 maggio alle 21,30 non perdete la bellissima serata di  AUTORI IN PASSERELLA
OSPITI della serata
La pianista SILVIA CROVESIO, seconda classificata e menzione speciale per la tecnica
al Turin Live Festival 2007.
L'autore GIORGIO NOBIS, con la sua commovente opera "La mia Mimì" dove illustra le principali tappe della grande Mia Martini ritraendola più dal lato umano che da quello artistico . Seneca Edizioni. Presentazione a cura di Laura Scaramozzino.
La pittrice ANTONELLA GUARNERI, un artista che nelle sue opere rappresenta la sua passione per i fiori e per la figura umana, così come la vivacità dei colori, che rispecchia il suo carattere solare.
L'attrice MARY GRIGGION, che ci parlerà di tutti i suoi ultimi e interessantissimi progetti artistici.

 
   
 
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